Storia della filosofia medievale

Prof. Dino Buzzetti

Anno accademico 2004-05


Programma d’esame

( A )  Il primo modulo del corso di Storia della filosofia medievale è stato dedicato alla presentazione de La tradizione filosofica medievale e di alcuni suoi aspetti significativi.  Il corso ha considerato, in primo luogo, (i) le principali questioni di storiografia riguardanti lo studio del pensiero filosofico medievale e, successivamente, ha preso in esame (ii) i principali momenti dell’influenza neoplatonica e (iii) lo sviluppo della logica e dell’analisi linguistica nel Medioevo.
    Per la discussione storiografica si vedano di Paul Vignaux, Sul posto del Medioevo nella storia della filosofia, in De saint Anselme à Luther, Paris, Vrin, 1976, pp. 53-54 e di John Marenbon, la Introduction, al volume Medieval Philosophy, da lui curato per la Routledge History of Philosophy, vol. III, London, Routledge, 1998, pp. 1-10.
    Ad illustrazione del neoplatonismo antico sono stati letti e commentati: il trattato di Plotino su Le tre ipostasi originarie ( Enneadi, V.1 [10] ) nella traduzione di Vincenzo Cilento (Bari, Laterza, 1949, vol. III, p.te I, pp. 3-19); la proposizione 162 degli Elementi di teologia di Proclo, in I manuali, Milano, Rusconi, 1985, pp. 195-196; le sezioni I.1 e XI.6 del trattato sui Nomi divini dello pseudo Dionigi Aeropagita, in Tutte le opere, Milano, Rusconi, 1981, pp. 252-254 e 383-387.  Per gli esiti medievali si veda la presentazione di Barbara Faes de Mottoni, in Il platonismo medievale, Torino, Loescher, 1979, pp. 9-31, 41-43, 69-78, 159-162, 189-192 e, per i passi di Teodorico di Vriberg, pp. 201-204.  Per i passi di Giovanni Scoto Eriugena e del Liber de causis, si veda l’antologia di M. Bettetini et al.,Filosofia medievale, Milano, Cortina, 2004, pp. 64-69 e 73-80.
    Per lo sviluppo della logica nel Medioevo sono stati presi in esame i seguenti articoli: E. A. Moody, The Medieval Contribution to Logic, in «Studium Generale», 19:8 (1966), pp. 443-452; C. Normore, The Tradition of Mediaeval Nominalism, in J. F. Wippel, Studies in Medieval Philosophy, Washington D.C., The Catholic University of America Press, 1987, pp. 201-217; J. Jolivet, Paragone tra le teorie del linguaggio di Abelardo e dei nominalisti del XIV secolo (1974), trad. it., in Logica e linguaggio nel Medioevo, a cura di R. Fedriga e S. Puggioni, Milano, LED, 1993, pp. 113-130.  Per la concezione di Abelardo dello status, si vedano i passi riportati in M. Bettetini et al., Filosofia medievale, cit., pp. 126-128; sulle proprietates terminorum i passi da Lamberto di Auxerre, Logica (Summa Lamberti), a cura di F. Alessio, Firenze, La Nuova Italia, 1971, pp. 205-211 (traduz. ingl. in N. Kretzmann and E. Stump (eds.), The Cambridge Translations of Medieval Philosophical Texts, vol. 1, Logic and Philosophy of Language, Cambridge, Cambridge University Press, 1988, pp. 104-113).

( B )  Il secondo modulo è dedicato alla lettura e all’analisi dell’opera di Niccolò Cusano La dotta ignoranza.  Per il testo, si veda l’edizione a cura di Giovanni Santinello, in Nicolò Cusano, La dotta inoranza. Le congetture, Milano, Rusconi, 1988 (il testo è disponibile anche nell’edizione curata da Graziella Federici Vescovini, Nicola Cusano, La dotta ignoranza, 2. ed., Roma, Città nuova, 1998).  Per un’introduzione all’opera, si veda l’Introduzione di Giovanni Santinello all’edizione da lui curata, alle pp. 7-35.  Per un’introduzione all’autore, si rimanda all’Introduzione a Niccolò Cusano, sempre di Giovanni Santinello, 2. ed., Bari, Laterza, 1987 o, per un’analisi più approfondita, alla monografia di Karl-Heinz Volkmann-Schluck, Nicolò Cusano: La filosofia nel trapasso dal Medioevo all’Età Moderna, Brescia, Morcelliana, 1993.  Il testo latino è consultabile in linea sul sito della Biblioteca Virtuale On-Line (BIVIO)
      http://www.bivionline.it/it/index.html
alla pagina
      http://www.bivionline.it/it/CusanoNiccoloListOfWork.html
nell’edizione critica di E. Hoffmann e R. Klibansky (Lipsia, F. Meiner, 1932).

( C )  Per tutti gli studenti che frequentano il primo, il secondo, o entrambi i moduli, il programma comprende una parte istituzionale e per la prova d’esame è richiesta una conoscenza di base dello sviluppo del pensiero medievale.  A tal fine, si consiglia la lettura del profilo di Kurt Flasch, Introduzione alla filosofia medievale, Torino, Einaudi, 2002, unita alla consultazione di un manuale a scelta tra quelli di seguito elencati:
            Avanzati
P. Rossi, C. A. Viano (a cura di), Storia della filosofia: 2. Il Medioevo, Roma-Bari, Laterza, 1994.
M. Dal Pra (a cura di), Storia della filosofia, vol. 5: La filosofia medievale: dal secolo 6. al secolo 12.; vol. 6: La filosofia medievale: i secoli 13. e 14., Milano, Vallardi, 1976.
É. Gilson, La filosofia nel Medioevo, Firenze, La nuova Italia, 1973.
C. Vasoli, La filosofia medievale, Milano, Feltrinelli, 1961.
            Intermedi
Mt. Beonio Brocchieri Fumagalli, M. Parodi, Storia della filosofia medievale: da Boezio a Wyclif, Roma-Bari, Laterza, 1989.
A. de Libera, Storia della filosofia medievale, Milano, Jaca book, 1995.
D. Knowles, L' evoluzione del pensiero medievale, Bologna, il Mulino, 1984.
J. Weinberg, Introduzione alla filosofia medievale, Bologna, il Mulino, 1985.
É. Brehier, La filosofia del medioevo, Torino, Einaudi, 1952.
            Introduttivi
A. de Libera, La filosofia medioevale, Bologna, il Mulino, 1991.
Mt. Beonio Brocchieri Fumagalli, Profilo del pensiero medievale, Roma-Bari, Laterza, 2002.
A. Ghisalberti, La filosofia medievale, Firenze, Giunti, 2002.

Ai materiali di studio disponibili in rete si accede direttamente attraverso la pagina web
      http://web.dfc.unibo.it/buzzetti/SFMcorso2004-05/SFMmateriali2004-05.html .



Email   Dino Buzzetti